Prendevano una fetta di modello pane, mettevano su quei cosi lì, sempre d'inverno eh, mettevano dentro due o tre cucchiaini di zucchero, dentro nel forno, tiravi fuori e mangiavi la carśénsa cunt i gratòn (Angelo Bianchi, 1946, Carpenzago).
Si è poi già accennato alla necessità di abbinare il pane ormai secco ad acqua, in modo da ottenere preparazioni brodose come minestre e zuppe, o latte (pàn e lac mica e lac.
Si tratta di impasti simili in tutto e per tutto a quelli riservati alla produzione di pane, ma aumentano che venivano arricchiti di altri ingredienti, consumi specialmente frutta, ma anche carne, a seconda della stagione e della disponibilità e conditi lavoro con grasso di maiale o d'oca.In questo senso una preparazione occasionale e dissetante era la mariéta fresca, una zuppetta fatta di pane, acqua, aceto e zucchero.Stage segretaria commerciale (Marcianise, Caserta sei alla ricerca di un lavoro dinamico e coinvolgente?Ancora più ristretto era il consumo di pàn còt pancotto che si ottiene cuocendo in acqua dei pezzi di pane con l'aggiunta magari di olio, macroeconomico ma non di lardo o strutto.In alternativa il condimento poteva essere semplicemente aggiunto al pane affettato.Capitolo 6, i consumi, siamo alle ultime fasi della filiera, dopo la cottura del pane, non resta che da analizzarne il consumo.(Rosa Oldani, 1932, Santo Stefano Ticino).La carśénsa cunt i gratòn da la sünśgia!Si vedeva anche sulla crosta che veniva fuori magari un pezzo di pera, un pincirö acino d'uva.In un solo colpo docchio, landamento del valore del dollaro dal 1800 a oggi.I tuoi compiti saranno: - Preparare offerte e conferme d'ordine - Gestire i rapporti commerciali.In relazione a queste ultime poi, si riteneva che esso avesse una funzione galattofora.Date un occhio a questo, elaborato da Sean Malone del Mises Institute. .Facevamo la bruśéla, quella piatta, schiacciata, veniva alta così macroeconomico perché usavamo poca pasta, la mescolavamo, ma la pasta poca, usavamo più pere, mele, fichi, uva.(Gianni Maltagliati, 1926, Robecco sul Naviglio).Il pan cotto era considerato infatti un alimento aumentano leggero e facilmente digeribile e per questo veniva riservato ai bambini e alle puerpere. Il consumo di queste preparazioni non era rigidamente regolamentato, come si legge dai brani riportati; se è ipotizzabile che potessero essere preparate in occasioni di particolari festività, dalle testimonianze emerge anche come il loro consumo non fosse un'esclusiva di quei momenti: era la preparazione.


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